Il salone del mobile : tecnologia e creatività

Snaidero: “Dati significativi di ripresa: +3,4 per cento rispetto al 2015”

E’ cominciata già da qualche giorno la settimana più internazionale di Milano, la più attesa, la più copiata, una sorta di Expo che si rinnova ogni anno e che è riuscita anche a dare un bel po’ di soddisfazioni anche negli anni della crisi e che è giunta alla sua 55ma edizione.

Stiamo perlando del Salone del Mobile che apre con dati nettamente significativi di ripresa ( +3.4% rispetto al precedente 2015 ) e +6.1% sui mercati internazionali.

Ci sta da dire anche che per la prima volta ( dopo 7 anni ) il ciùonsuntivo 2015 si è chiuso in positivo anche nel mercato interno, facendo segnalare +1%.

Questa nuova edizione offre 270.000 m2 e 2417 espositori per un’aspettativa di oltre 310000 operatori da tutto il mondo per un pubblico di 30000 persone nel solo w.e. . Cifre niente male e le premesse sono tutte verso la realizzazione di tali numeri.

Lo scorso anno il protagonista indiscusso è stato il mondo della luce e delle lampade, questo è invece l’anno di cucina e bagno con uno spazio dedicato interamente alla tecnologia che ormai la fa da padrone . Sempre più infatti primeggia nelle esposizioni l’utilizzo di mezzi tecnologici tra i sistemi normalmente classici quali cappe, sistemi di cottura, saune e radiatori che lasciano il passo a pronipoti di chiara ispirazione futuristica.

Insomma quest’anno più degli altri sembra inevitabile fare una “puntatina” nel week end al salone del mobile che tra esposizioni e mostre sembra promettere una serie di effetti speciali che meritano assolutamente di essere visti in anteprima.

Marconi, il supercomputer per la comunità scientifica italiana

La previsione è di concludere complessivamente il programma  nel 2020, si chiamerà Marconi e stiamo parlando di un supercomputer che, grazie alla sua elevatissima potenza di calcolo, permetterà alla comunità scientifica italiana di affrontare nuove sfide di ricerca sulla medicina di precisione, il cambiamento climatico, la fisica fondamentale e i nuovi materiali.

Questo innovativo dispositivo sarà installato in un grande centro di calcolo italiano con sede a Bologna, si tratterà di un sistema di elevatissima potenza, ma dal cuore ecologico:  l’obiettivo è infatti quello di non superare il limite di 3 megaWatt di assorbimento elettrico. Un progetto molto ambizioso questo che si costituirà in due fasi di cui la prima partirà l’anno prossimo e la successiva nel 2019.

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UN CONTRIBUTO CHE PUÒ FARE LA DIFFERENZA!

Si tratta di una risorsa fondamentale per portare avanti le tante attività dell’associazione e di un contributo di solidarietà che non costa nulla a chi lo elargisce, ma può fare la differenza per chi lo riceve. Grazie al volontariato e alla rigorosa politica di trasparenza adottata dalla nostra associazione, siamo riusciti a ridurre al minimo i costi di gestione al fine di poter destinare allo sviluppo dei progetti la maggior parte dei fondi raccolti.

UN GESTO CHE NON COSTA NULLA

La scelta di destinare il cinque per mille non comporta alcun aggravio sulle imposte da versare. Il cinque per mille consente quindi di devolvere una parte delle proprie tasse a Praesidium Vitae invece che allo Stato, aiutandoci nella lotta contro la povertà con un gesto che non costa nulla, inoltre non è un’alternativa all’8 x mille, si possono fare entrambe le firme.

Maggiori Informazioni al www.praesidiumvitae.it

Assodigitali – Tutele e garanzie per i professionisti digitali

‪‎Slab Italia‬ ha ascoltato il nostro presidente durante lo scorso convegno di dicembre riguardante tutte le esigenze dei lavoratori‬.

‪Assodigitali‬ www.assodigitali.it
Slab Italia www.slabitalia.it

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Web Skill Profiles : certificazione dei professionisti del web

Le figure professionali del settore del web hanno poco più di 10 anni. Esse sono state individuate e riconosciute da IWA Italy.

IWA Italy è un’associazione professionale, riconosciuta dal CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), ed è la sezione italiana di IWA/HWG (International Webmasters Association, The HTML Writers Guild), associazione professionale no profit, riconosciuta leader mondiale nella fornitura dei principi e delle certificazioni di formazione per i professionisti della Rete Internet.

Vediamo quali sono i principali step della nascita delle figure professionali del web.

Nel dicembre del 2006, IWA Italy ha istituito il Gruppo Web Skills Profiles, un gruppo di lavoro composto da circa 200 professionisti, con l’obiettivo di definire i profili professionali del Web. Tale progetto è stato considerato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri un’innovazione in ambito nazionale da esportare all’estero.

Nel luglio del 2010, il Gruppo ha pubblicato il primo documento nel quale ha illustrato 17 profili professionali: Web Project Manager, Account, Market Research Analyst, User Experience Designer, Functional Analyst, Db Administrator, Search Engine Optimizator (SEO), Search Engine Marketer, Community Manager, Advertising Manager, Front-end Web Developer, Server Side Web Developer, Web Content Manager, Web Content Editor, Web Server Administrator, Creative Information Architect, Digital Strategic Planner.

La figura, invece, del Community Manager è nata il 13 Settembre 2012 con la pubblicazione, da parte del Gruppo, del primo documento G3 Web Skills Profiles – Generation 3 European ICT Professional Profiles.

Il 4 dicembre 2012 è stato pubblicato il documento G3 Web Skills Profiles Generation 3 European ICT Professional Profiles – Pubblicazione dei primi profili conformi all’European e-Competence Framework 2.0, che contiene i primi 9 profili ICT Europei conformi all’European e-Competence Framework 2.0.

Il 14 febbraio 2013 è stata pubblicata la versione 1.0 del documento contenente 21 profili professionali operanti nel Web uniformati secondo le direttive CEN in materia di Generation 3 (G3) European ICT Profiles, nonché le modalità di utilizzo dei medesimi profili. Sempre nel 2013 IWA ha richiesto, ai sensi della legge 4/2013 l’avvio della normazione del Professionista Web a UNINFO.

Il 28 maggio 2014 le attività degli skill profiles di IWA sono state premiate a ForumPA 2014 come innovazione italiana per la valorizzazione e crescita delle competenze digitali specialistiche e sono state inserite all’interno delle linee guida per la cultura digitale dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

Il 30 giugno 2014 è stata pubblicata la versione 2.0 del documento contenente 24 profili professionali, i primi profili di terza generazione in Europa conformi al Framework e-CF 3.0.

La redazione dei Web Skill Profiles ha segnato una svolta perché ha permesso una chiara e corretta identificazione delle conoscenze relative ai profili professionali del Web ed ha fornito uno strumento di grande utilità per tutti gli operatori del settore, dal manager ICT al capo delle risorse umane, dal responsabile marketing, allo studente che sta preparando il suo percorso formativo.

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Sportello Garanzia

Lo sportello Garanzia di AssoDigitali vuole essere un mezzo a tutela dei consumatori [clienti istituzionali e privati] rispetto ai servizi dei nostri Associati.

AssoDigitali prevede un codice professionale e e deontologico a cui tutti i suoi associati devono sottostare, quindi se hai avuto problemi con uno dei nostri iscritti effettua una segnalazione, sarai contattato dai nostri operatori per verificare se ci sono state inadempienze nei tuoi confronti.

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Professionisti e regime semplificato: Un rapporto spesso difficile

Il regime contabile “naturale” per i professionisti e gli artisti, come previsto dall’art. 3 del DPR 695/1996, è quello della contabilità semplificata.

La contabilità semplificata è la contabilità che possono applicare le persone fisiche e le società di persone e assimiliate che nel corso di un anno non ottengano guadagni superiori agli € 40.000,00, se l’attività esercitata è relativa alla prestazione di servizi, o di € 70.000,00 se l’attività esercitata è relativa alla cessione di beni.

Per quanto riguarda il registro delle operazioni, il sistema prevede due possibili alternative. Come prima alternativa si considera la tenuta dei seguenti registri: registri separati tenuti ai fini Iva e ai fini imposte dirette, ossia:

  • registro cronologico degli incassi e pagamenti di cui all’art. 19, co. 1 e 2, DPR 600/1973 nel quale devono essere annotati cronologicamente, entro sessanta giorni, gli incassi ricevuti o i pagamenti effettuati, oltre alle quote di ammortamento e, globalmente, le spese per lavoro dipendente;
  • registri Iva acquisti e fatture emesse;
  • scritture contabili obbligatorie ai fini della legislazione sul lavoro.

Come seconda alternativa:

  • registri unificati ai fini Iva (acquisti e fatture emesse) e imposte dirette.

Negli esercizi successivi, invece, si dovrà procedere all’annotazione degli incassi e dei pagamenti relativi a compensi e spese contabilizzati negli esercizi precedenti.

Pertanto i professionisti, come prevede l’art. 3, co.1 del DPR 695/1996, possono tenere unicamente i registri prescritti ai fini IVA, opportunatamente integrati con le operazioni rilevanti ai soli fini delle imposte sul reddito e con l’indicazione, a fine esercizio, degli incassi e pagamenti non effettuati e relativi a operazioni già annotate. Chiaramente nei periodo di imposta successivi si dovrà procedere all’annotazione degli incassi e dei pagamenti relativi a compensi e spese contabilizzati negli esercizi precedenti.

Maternità e paternità i professionisti con P.IVA ne hanno diritto

La nuova disciplina della maternità per le lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps è prevista dal dm 12 luglio 2007 che allarga ulteriormente l’area della tutela in caso di gravidanza.

Il diritto all’indennità di maternità compete per i periodi di congedo previsti dagli art. 16 e 17 del dlgs 151/01. L’interruzione della gravidanza che si verifica dopo il 180° giorno dall’inizio della gestazione è considerata parto a tutti gli effetti. Lo stesso vale qualora il bambino nasca morto o muoia dopo un breve lasso di tempo.

Hanno diritto all’indennità di maternità le lavoratrici iscritte alla gestione separata a condizione che:

  • non abbiano altre forme di copertura previdenziale obbligatoria;
  • non siano titolari di pensione diretta o di reversibilità;
  • risultino attribuite almeno tre mensilità di contribuzione nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo indennizzabile (la contribuzione deve essere comprensiva della maggiorazione dovuta per maternità, malattia e assegno al nucleo familiare).

I dodici mesi precedenti il periodo indennizzabile, costituiranno il periodo di riferimento sia per l’individuazione del requisito contributivo (tre mensilità effettive di contribuzione), sia per l’individuazione del reddito sulla base del quale verrà calcolata l’indennità di maternità.

In mancanza della data presunta, i dodici mesi di riferimento saranno quelli determinati sulla base della data effettiva del parto. Se quando inizia il periodo indennizzabile la collaboratrice non è più iscritta alla gestione separata, ma ha maturato in precedenza almeno tre mensilità di effettiva contribuzione, ha ugualmente diritto all’indennità di maternità (a meno che non abbia diritto a una maggiore indennità derivante da attività lavorativa subordinata o autonoma).

Il padre lavoratore, invece, iscritto alla gestione separata, ha diritto a un’indennità, solo per i tre mesi successivi alla data effettiva del parto o per il periodo residuo che sarebbe spettato alla lavoratrice madre, nel caso in cui si verifichino le seguenti circostanze:

  • morte o grave infermità della madre;
  • abbandono del neonato;
  • affidamento esclusivo al padre.

In particolare il requisito di tre mensilità effettive di contribuzione va rinvenuto nei dodici mesi immediatamente precedenti l’insorgenza del diritto (data di abbandono, morte ecc.). L’indennità di paternità è riconosciuta anche al padre adottivo o affidatario. Dopo il dm 12 luglio 2007 anche i lavoratori padri iscritti alla gestione separata Inps hanno diritto all’astensione dall’attività lavorativa per i periodi in cui beneficiano dell’indennità di paternità.

L’indennità di maternità o di paternità è calcolata per ogni giornata del periodo indennizzabile.  Per le attività di collaborazione il reddito di riferimento è quello risultante dai versamenti contributivi, mentre per le attività libero-professionali il reddito di riferimento è quello risultante dalla denuncia dei redditi. Nel caso in cui si abbia un’anzianità contributiva inferiore a dodici mesi, si ha ugualmente diritto all’indennità di maternità o di paternità che, però, sarà determinata in riferimento al reddito del solo periodo compreso tra il mese di iscrizione alla gestione separata e l’inizio del periodo indennizzabile.

L’esperto risponde…

I nostri esperti sono a tua disposizione, scegli la categoria di riferimento e fai una domanda, ti risponderanno il prima possibile

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Regime dei minimi vecchio vs Regime dei minimi 2015

Dal 1° gennaio 2015, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità, cambieranno le regole per i contribuenti minimi e per le nuove iniziative produttive perché verrà introdotto un nuovo regime agevolato (o regime forfettario).

Il dilemma che riguarda molti aspiranti autonomi in questi ultimi giorni dell’anno è se correre o meno ad aprire una partita Iva, scelta che avrà conseguenze ben precise. Aprire una partita Iva oggi e optare per l’attuale regime dei minimi significa garantirsi poi per altri quattro anni – se dovessero essere mantenute tutte le condizioni – un prelievo fiscale più basso (imposta sostitutiva al 5% invece che al 15%), mentre dal 1° gennaio 2015 cambieranno diverse cose.

Per un libero professionista che è in possesso di un reddito di 15mila euro (tetto massimo fissato per la permanenza dei lavoratori autonomi nel Regime dei Minimi 2015) il nuovo regime forfettario non risulta conveniente rispetto al regime ordinario.

E per gli altri? Dipende dall’attività e dalle previsioni di fatturato, oltre che dalla valutazione di altri aspetti che cambieranno dopo il 31 dicembre: ad esempio i tetti di spesa su personale e beni strumentali, la contribuzione o la deducibilità dei costi.

Per quanto riguarda le soglie di ricavi da non superare per poter accedere al regime agevolato, queste oscilleranno dai 15 mila euro ai 40 mila, variabili a seconda del tipo di attività svolta dai contribuenti. Ad esempio, coloro che esercitano arti o professioni potranno accedere al nuovo regime se i loro compensi annuali non saranno superiori a 15 mila euro, mentre coloro che prestano servizi di alloggio e ristorazione saranno ammessi al nuovo regime entro la soglia dei 40 mila euro.

L’imposta sostitutiva del nuovo regime forfettario non sarà più calcolata su un reddito determinato analiticamente come differenza tra ricavi e costi ma attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività sull’ammontare dei ricavi conseguiti.

Altra novità del regime forfettario, a differenza del vecchio regime dei minimi, è che darà la possibilità di versare i contributi previdenziali non più sulla base dei minimali ma sul reddito effettivamente dichiarato.

Infine, una considerazione relativa ai tempi di entrata in vigore della Legge di Stabilità 2015, ancora suscettibile di emendamenti sulle regole del nuovo regime forfettario e sulla stessa aliquota del 15%: c’è ad esempio un emendamento che punta a far tornare l’aliquota al 5%, togliendo l’agevolazione per le nuove attività e introducendo novità sui contributi. Insomma, sulla decisione di aprire Partita IVA subito per evitare di ricadere in un regime fiscale più sfavorevole pesa l’incertezza di quale sarà il testo della legge una volta terminato l’iter parlamentare (appena iniziato).